sabato 7 febbraio 2009
Precari che cambiano provincia, il Miur intende penalizzarli
Attraverso le parole del sottosegretario Pizza, il Ministero fa sapere di voler ricorre al Consiglio di Stato e tentare così di ribaltare la sentenza del Tar del Lazio sulla libera circolazione dei supplenti. Sarà determinante il parere dei sindacati, che si sono già detti d'accordo. Con l’imminente riapertura delle graduatorie per gli aggiornamenti si preannunciano ricorsi a pioggia.
Alla vigilia della riapertura delle graduatorie ad esaurimento, si fa sempre più complessa la vicenda dei docenti precari che chiedono il cambio di provincia senza penalizzazioni: per evitare di mutare il regolamento introdotto dall’ex Ministro Fioroni nel 2007, il Miur sembrerebbe infatti intenzionato a ricorre al Consiglio di Stato e tentare così di ribaltare la sentenza del Tar del Lazio che a dicembre si era espresso favorevolmente nel lasciare la normativa immutata permettendo ai docenti di potersi muovere liberamente nel territorio nazionale.
L’intendimento negativo di viale Trastevere è giunto il 5 febbraio attraverso la risposta del sottosegretario Pizza ad una interpellanza parlamentare: chi cambierà provincia di collazione, nel bienno 2009-2010 si ritroverà in fondo alla graduatoria. Sulla complessa questione, il rappresentante del Governo si è infatti dichiarato impotente e ha rimandato qualsiasi decisione all’incontro del 6 febbraio con i sindacati firmatari del contratto (più la Flc-Cgil). E dall’incontro scaturirà, si sa già, la volontà comune ad opporsi al cambio di norma. I sindacati nei giorni scorsi hanno infatti già espresso tutte le loro perplessità sui cambiamenti in corsa delle regole, dopo che molti docenti precari avevano fatto delle precise (e a volte dolorose) scelte sulla base di quelle introdotte dall’ex Ministro.
Ne consegue che la riapertura delle graduatorie ad esaurimento, sempre più imminente, si baserà sulle regole introdotte dall’ex Ministro Fioroni. In vista del prossimo biennio, non poche migliaia di precari (degli oltre 300mila iscritti) verranno chiamate a prendere una decisione davvero difficile. Si preannunciano non pochi ricorsi.
Amaro il commento di Tonino Russo (Pd) , componente Commissione Cultura alla Camera e promotore dell’interpellanza parlamentare del 5 febbraio: “questo atteggiamento del Governo – sottolinea Russo - che intende ricorrere al Consiglio di Stato purtroppo genererà un ulteriore contenzioso che vedrà l’Amministrazione soccombere. Mi pare difficile, infatti, che il Consiglio di Stato - già pronunciatosi con le ordinanze 260 e 1508 del 2008 – possa contraddirsi. I giudici di II grado hanno infatti confutato il teorema della ‘cristalizzazione’ delle posizioni dei candidati inseriti nelle graduatorie, confermando la tesi degli avvocati dell’Anief pienamente condivise e sostenute nella nostra battaglia parlamentare”.
Anche l’Anief, attraverso il suo Presidente Marcello Pacifico, parla di “brutta magra figura” da parte del Governo. Pacifico annuncia anche che l’associazione che tutela i precari è pronta “a chiedere decreti di ottemperanza al Tar e a rappresentare i vecchi ricorrenti in Consiglio di Stato” e a difendere legalmente tutti coloro che impugneranno la decisione del Miur. L’esito dei ricorsi collettivi arriverà però quando la “finestra” per rinnovare la posizione in graduatoria ed intraprendere eventuali cambi di provincia sarà già chiusa. E forse anche definita nelle posizioni
lunedì 2 febbraio 2009
e la UIL Scuola dice NO al cambio
Tecnica della scuola
di A.G.
Il Ministro Gelmini dovrà rispondere alla Camera all’interpellanza dell’on. Francesco Russo (Pd) sulla necessità di confermare “il trasferimento ad altra provincia, in posizione subordinata a tutte le fasce”. Se Anief e Anp vorrebbero che tutto tornasse come prima, dalla Uil Scuola giunge però una netta contrarietà a cambiare le regole in corsa: è in base a queste che i docenti precari hanno effettuato delle precise scelte.
Si apre non proprio sotto i migliori auspici il mese che porterà alla riapertura delle graduatorie ad esaurimento, dove sono inseriti oltre 300mila precari vincitori di concorso: dopo la vicenda dei contratti, anche su questo fronte sindacati e associazioni si presentano infatti davanti al Ministero spaccati.
Al centro della diatriba c’è il nuovo regolamento, introdotto nel marzo del 2007 sotto la gestione del Ministro Fioroni con decreto numero 17 ( dall’a.s. 2009/10 “ è consentito solo l’aggiornamento della propria posizione e il trasferimento ad altra provincia, in posizione subordinata a tutte le fasce”) che penalizza tutti quei docenti precari che intendono spostarsi da una provincia all’altra: la novità prevede in pratica che chi opta per il cambio perde il punteggio effettivo “accomodandosi” in coda alla nuova graduatoria.
Una decisione che ha fatto storcere la bocca soprattutto a quei docenti non di ruolo che acquisita una nuova abilitazione nell’ultimo biennio avevano in previsione l’ipotesi di spostarsi di provincia dove le chance di supplenze lunghe o del ruolo sarebbero state maggiori.
Ma la norma voluta dall’ex Ministro doveva servire proprio a scoraggiare il “balzello” dei cambi di provincia che negli ultimi anni hanno costretto gli ex Provveditorati a vere e proprie corse contro il tempo per riuscire a pubblicare in tempo le nuove graduatorie colme di trasferimenti.
Fioroni non aveva però fatto i conti con la combattività di sindacati e associazioni. O almeno di una parte di loro: l’Anp e l’Anief hanno infatti contrastato il nuovo regolamento producendo un ricorso al Tar del Lazio. E un paio di mesi fa i giudici delle terza sezione bis del Tar del Lazio gli hanno dato ragione riabilitando il diritto costituzionale alla mobilità su tutto il territorio nazionale.
Ad inizio gennaio, il mese scorso, Trento non ha però tenuto conto della sentenza producendo un regolamento in linea con il decreto del 17 marzo 2007. Una decisione che rimette così in discussione, a pochi giorni dalla riapertura delle graduatorie ad esaurimento, le scelte dei tecnici del Ministero di viale Trastevere.
"Il Miur – dice Marcello Pacifico, leader dell’Anief - pur nell’apparente silenzio sindacale, deve prendere una decisione: se rispondere alla nostra diffida recependo quanto richiesto o procedere, inopportunamente, in Consiglio di Stato in un nuovo contenzioso che si rivelerebbe perdente per l’amministrazione visto che in sede cautelare i giudici di secondo grado si sono già espressi contro la cristallizzazione delle graduatorie, tesi, finora sostenuta strenuamente dai Sindacati e dall’Avvocatura dello Stato".
Certo, una sorta di anticipazione della posizione del Miur è già arrivata con l’approvazione dell’articolo 5-bis della Legge 169/08 ha previsto che “i docenti che hanno frequentato ed hanno conseguito il titolo abilitante… ai corsi attivati nell’anno accademico 2007/08, sono iscritti a domanda nelle graduatorie ad esaurimento e collocati nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti. Analogamente sono iscritti nelle graduatorie, in base alla posizione spettante, anche i docenti di strumento e di educazione musicale che hanno frequentato il primo corso abilitante di secondo livello”.
Per analogia se i nuovi iscritti verranno collocati nella posizione naturale, perché coloro che cambiano dovrebbero scivolare in fondo? La conferma di questo ragionamento potrebbe arrivare già giovedì 5 febbraio, quando il Ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, risponderà alla Camera all’interpellanza dell’on. Francesco Russo (Pd) proprio sulla questione dei cambi di provincia.
Alla luce di tutto ciò l’impressione è che tutti, Miur compreso, siano convinti dell’esigenza di rimettere le cose come stavano. La decisione che prenderà il Ministro sul futuro dei precari “mobili” non trova però d’accordo gli altri sindacati. Se la maggior parte ha sinora dato priorità ad altre rivendicazioni, negli ultimi giorni è uscita allo scoperto la Uil Scuola, secondo cui il cambio delle regole decise dall’amministrazione due anni fa "ha portato moltissimi docenti precari ad effettuare delle scelte definitive, finalizzate ad opportunità occupazionali: oggi un diverso orientamento dell’amministrazione, cioè l’inserimento ‘a pettine’ anche di coloro che dovessero chiedere il cambio di provincia, rimetterebbe in discussione le scelte effettuate sulla base delle norme precedenti e le reali possibilità di lavoro". In conclusione, il sindacato di Di Menna " al fine di dare certezze a tutto il personale interessato” ritiene “che non debbano essere modificate le attuali norme, sulla base delle quali i docenti precari hanno effettuato delle precise scelte".
La Uil si fa evidentemente portavoce di quei precari "storici" o particolarmente "alti" in graduatoria che temono di essere scavalcati da colleghi provenienti da altre province e con punteggi più alti. Si tratta di timori che serpeggiano soprattutto al Nord, dove la disponibilità di posti (e di immissioni in ruolo) è maggiore. Ma non infinita. Tanto che la Uil Lombardia (dove il 30% di docenti e il 40% di Ata sull'organico complessivo non è di ruolo) ha inviato la richiesta esplicita al sindacato nazionale “di voler assumere una netta posizione di contrarietà a detto orientamento: considerato – prosegue la lettera - che queste procedure danneggerebbero tutti quei docenti che da anni, tanti con almeno un decennio di supplenze alle spalle, ad ogni rinnovo di graduatoria, si vedono scippare l'agognata immissione in ruolo o la supplenza annuale da altri precari che spostano la loro iscrizione da altre regioni, innescando un meccanismo pericolosamente illusorio per tanti precari”. Un meccanismo che poiché deve gestire un “calderone” con un offerta di precari tripla rispetto all’attuale necessità anche se riveduto, corretto e revisionato scontenterà sempre più di qualcuno.
02/02/2009
domenica 1 febbraio 2009
Quale destino per il chi vuole cambiare provincia?
Il 5 febbraio si conoscerà il destino del cambio di provincia. Ultime ore per sostenere l’Associazione. Il MIUR sotto pressione dell’ANIEF deve prendere una decisione
Giovedì 5 febbraio, il Ministro Gelmini dovrà rispondere in Parlamento all’interpellanza dell’On. Russo, richiesta dall’ANIEF, circa la possibilità di riconoscere ai ricorrenti ANIEF la possibilità di cambiare provincia senza alcuna penalizzazione e di spostare i 24 punti SSIS già dichiarati da una graduatoria all’altra, chiarendo finalmente cosa intende fare all’atto del nuovo aggiornamento.
L’onorevole siciliano del PD vuole sapere anche se l’Amministrazione intende confermare l’inserimento a pieno titolo degli specializzandi SSIS, AFAM, COBASLID, Strumento musicale, e consentire l’inserimento di chiunque è in possesso di una abilitazione.
Per i precari, sono le ultime ore per sostenere l’ANIEF per le battaglie in corso. Il 31 gennaio scadono, infatti, i termini per dare le pre-adesioni ai ricorsi e confermare l’iscrizione all’Associazione (modalità sul sito www.anief.net).
Il MIUR, pur nell’apparente silenzio sindacale, deve prendere una decisione: se rispondere alla diffida dell’ANIEF recependo quanto richiesto o procedere, inopportunamente, in Consiglio di Stato in un nuovo contenzioso che si rivelerebbe perdente per l’Amministrazione visto che in sede cautelare i giudici di secondo grado si sono già espressi contro la cristallizzazione delle graduatorie, tesi, finora sostenuta strenuamente dai Sindacati e dall’Avvocatura dello Stato. Diverso sarebbe il caso, se pagassero i funzionari competenti nel caso in cui l’Amministrazione soccombesse in giudizio e non i quei contribuenti che subiscono sempre e pure i disagi del servizio.
TESTO DELL’INTERPELLENZA
- ANTONINO RUSSO -
Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
Per sapere - premesso che:
il Tar Lazio con sentenza n. 10728/2008 ha disposto l’annullamento del decreto del direttore generale del Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione Generale per il Personale della Scuola, del 16 marzo 2007, nella parte in cui l’art. 3, comma 2, dispone che non è possibile spostare i 24 punti aggiuntivi spettanti per il conseguimento dell’abilitazione SSIS da una graduatoria a un’altra;
il Tar Lazio con sentenze n. 10809/2008 ha disposto l’annullamento del decreto del direttore generale del Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione Generale per il Personale della Scuola, del 16 marzo 2007, nella parte in cui, in premessa, considera che “ai sensi dell’art. 1, comma 607 della citata legge n. 296/06, … dall’a.s. 2009/10 è consentito solo l’aggiornamento della propria posizione e il trasferimento ad altra Provincia, in posizione subordinata a tutte le fasce”,
il Direttore Generale per il Personale della Scuola con la nota Prot. n. AOODGPER 19451 del 28 novembre 2008 comunica che è di prossima emanazione il provvedimento di integrazione e di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per il biennio 2009/2011;
la corte costituzionale con sentenza n. 168/2004 si è già pronunciata sulla legittimità della legge 133/2001 che ha unificato la terza e la quarta fascia delle graduatorie permanenti;
la legge 30 ottobre 2008, n. 169, all'articolo 5-bis prevede l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento dei docenti che hanno frequentato i corsi del IX ciclo presso le scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario (SSIS) o i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID) o il primo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A o si sono iscritti nell'anno accademico 2007/2008 al corso di laurea in scienze della formazione primaria e ai corsi quadriennali di didattica della musica;
-:
se nel rispetto della giurisprudenza citata, che si è pronunciata contro la cristallizzazione delle posizioni dei docenti inseriti nelle graduatorie, intenda consentire ai ricorrenti gli spostamenti dei punteggi richiesti, e nel nuovo decreto di integrazione/aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per il biennio 2009-2011 intenda prevedere la possibilità di spostare i punteggi da una graduatoria all’altra, ancorché già dichiarati in precedenza, e di trasferirsi da una provincia all’altra senza alcuna penalizzazione;
quali provvedimenti di propria competenza il Ministro interrogato intenda disporre per garantire l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento dei docenti che si abiliteranno nel corrente anno accademico nella sessione primaverile o estiva presso le SSIS, e di coloro che si sono abilitati a seguito della frequenza dei corsi ex lege 143/2004, di cui al D.M. 85/2005 e non si sono potuti inserire nel precedente aggiornamento delle graduatorie.
martedì 2 dicembre 2008
IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO
[* testo della sentenza - in formato *.doc]
mercoledì 30 luglio 2008
Calendarizzata a novembre la sentenza sul ricorso
Fissata l'udienza pubblica per il ricorso sul cambio di provincia senza alcuna penalizzazione
"il TAR Lazio ha fissato per il giorno 06 novembre 2008 l’udienza pubblica per la discussione e decisione con sentenza dei ricorsi nn. ricorsi nn. 4629/07( cambio di provincia senza alcuna penalizzazione) e 4650/07( spostamento del punteggio di servizio da una classe di concorso ad un’altra.
Gli sviluppi del ricorso saranno resi noti con ulteriori comunicati."
*[download: comunicato in formato *.doc]
lunedì 21 luglio 2008
SIT IN DI PROTESTA
La salvaguardia della scuola pubblica statale, dei posti in organico (si prospettano 130.000 tagli nel comparto scuola fra insegnanti ed ATA) e del mantenimento delle Graduatorie ad Esaurimento come meccanismo di reclutamento sia per il tempo determinato che per quello indeterminato sono dei prerequisiti senza i quali anche la nostra battaglia assume poco senso.
COMUNICATO STAMPA
SIT-IN del 23 luglio 2008: Roma - piazza Montecitorio 11-17
Dopo aver organizzato, lo scorso 11 luglio, l’incontro nazionale delle associazioni dei precari, i C.I.P., Comitati Insegnanti Precari, e la Rete docenti precari 11 luglio promuovono un sit-in che si terrà a Roma, in piazza Montecitorio, mercoledì 23 luglio, dalle ore 11 alle 17. Gli insegnanti precari dicono no sia al piano dei tagli, previsto dal D.L. 112, sia al futuro sistema di reclutamento dei docenti, introdotto dal ddl 953 (Aprea). Questi provvedimenti stravolgeranno i diritti acquisiti da centinaia di migliaia di insegnanti precari, minando alla base il sistema dell’istruzione pubblica, edificato sulla libertà dell’insegnamento. All’iniziativa hanno confermato la loro adesione tutte le associazioni di categoria già presenti all’incontro dell’11 ed autrici del blog Rete docenti precari 11 luglio. Hanno, inoltre, preannunciato la loro partecipazione il CIDI, i COBAS, la Gilda degli Insegnanti, la Cub Scuola, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Sinistra Democratica e la senatrice del PD Mariangela Bastico.
Roma, 21 luglio 2008
C:I.P. Direttivo Nazionale
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Associazione riconosciuta dal Miur con Nota Ministeriale prot. n. 31653 del 30/09/1998
CIP_Associazione Nazionale - via Achille Mauri, 28 - 00135 Roma - tel 06 30683053 - 339 8477138 - 3381996449 www.cipnazionale.it
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-MERCOLEDÌ 23 LUGLIO 2008 IN PIAZZA MONTECITORIO -
I docenti precari manifestano contro i tagli di risorse, tempo scuola, personale, classi, docenti di sostegno, aule e per chiedere garanzie sulla qualità dell’offerta formativa della Scuola Pubblica Statale.
I docenti precari lottano per:
- la difesa della Scuola Pubblica Statale, per una scuola di tutti e per tutti;
- le immissioni in ruolo dei docenti su tutti i posti disponibili;
- il mantenimento delle graduatorie ad esaurimento e il loro completo svuotamento, da compiersi mediante l’assunzione di tutti i docenti precari: solo così si cancellerà dalla scuola italiana la precarietà lavorativa e, di conseguenza, quella didattica che da sempre penalizza le aree geografiche e sociali più svantaggiate del Paese;
- il riconoscimento ai docenti precari degli stessi diritti economici e di carriera dei docenti di ruolo e dei docenti di religione cattolica.
I docenti precari dicono:
- no al D.L 112 in discussione in Parlamento;
- no ai massicci tagli agli organici previsti dal governo (tagli di circa 100mila docenti), per una manovra di circa 8 miliardi di euro, corrispondenti a ben un terzo dell'intera manovra economica dello Stato: l’effetto di questi tagli ricade nell'immediato sul personale precario, ma ha devastanti effetti sulla scuola nel suo complesso;
- no alla chiamata diretta dei docenti da parte dei Dirigenti Scolastici, che non garantisce il merito, ma favorisce clientelismo e nepotismo, ostacolando, di fatto, la libertà di insegnamento;
- no al ddl Aprea n. 953 e a qualsiasi disegno di legge o normativa che leda i diritti acquisiti da centinaia di migliaia di docenti precari, minando alla base il sistema dell'istruzione pubblica, basato sulla libertà di insegnamento;
- no all'aumento degli alunni per classe: qualità e meritocrazia non si ottengono ‘stipando’ tanti alunni per classe quanti ne bastano per tagliare le cattedre;
- no ai tagli sul sostegno, che compromettono l'integrazione scolastica dei diversamente abili;
- no ai finanziamenti alle scuole private;
- no ad ogni tentativo di privatizzazione della scuola pubblica statale e alla trasformazione delle scuole in fondazioni a capitale privato.
RETE DOCENTI PRECARI 11 LUGLIO
http://retedocentiprecari.blogspot.com/
sabato 24 maggio 2008
Nasce il forum del Coordinamento
è nato anche il FORUM :-D !!
---> precari mobili forum
per facilitare le comunicazioni e lo scambio di idee.
venerdì 16 maggio 2008
Nostro documento in preparazione
Ricordiamo a tutti che LA CARTA SI TOCCA e LE RACCOMANDATE VENGONO FIRMATE PER RICEVUTA, il computer ha l'antispam! così come funzioni per cancellare in blocco la posta indesiderata. o lo si lascia anche cordialmente spento, se non si vuole ricevere nulla...
Invitiamo chiunque abbia a cuore il problema dell'inserimento in coda alla graduatoria in caso di trasferimento di provincia a collaborare con il Coordinamento. Una pagliuzza ciascuno rende leggero il peso per tutti e non aggrava le nostre già complicate esistenze :-). Qualsiasi contributo, anche piccolo per disponibilità di tempo, è prezioso! Contattateci via email/msn: coordinamentodocenti@hotmail.it
Nel frattempo, comunque, possiamo sempre deliziarci ad inviare al Ministro On. Gelmini qualche centinaia di e-mail, in cui dare ciascuno il meglio di sé. Tra tante qualcuna sfuggirà alla scure del disinteresse: gelmini_m@camera.it
ANIEF: Appello al Ministro Gelmini e al Ministro Meloni
- a un decreto che rettifichi la tabella di valutazione allegata al DdG del 16 marzo 2007 che permetta lo spostamento dei 24 punti e del servizio già dichiarato da una graduatoria all'altra senza mettere in coda nell'eventuale cambiamento di provincia, come già due ordinanze del CdS su nostri ricorsi hanno avuto modo di avvalorare smentendo l'interpretazione di una cristallizzazione delle GaE
comunicato ANIEF pubblicato il 14 maggio su OrizzonteScuola
Occorre più voce per farsi sentire!
Luca propone di rivolgerci a programmi televisivi, prestigiosi come Anno Zero o meno autorevoli ma di sicuro impatto come Striscia la Notizia;
Antonio di partecipare ai forum e ai blog aperti dai vari partiti e politici al fine di far conoscere la nostra situazione.
C'è poi chi ha proposto di scrivere lettere personali ai diversi politici e alle organizzazioni sindacali.
Altri hanno caldeggiato la nascita di un forum in cui poter inserire le nostre storie e in cui poter creare un documento condiviso che ci rappresenti.
Altri ancora hanno messo in luce la necessità di raccoglierci sia a livello nazionale che locale per creare un coordinamento che operi con maggiore forza nei confronti del Ministero e delle OO.SS. (considerato che queste ultime, pur mantenendo una sostanziale chiusura rispetto all'argomento, presentano delle spaccature al proprio interno).
Per poter realizzare delle iniziative è però necessario un ulteriore sforzo da parte di noi tutti: oltre a proporre è possibile (anzi, auspicabile) che ci siano persone che hanno voglia di far parte in modo attivo del coordinamento, dedicando una piccola parte del proprio tempo per il bene collettivo.
NOTA!
La scuola volge al termine e come sempre quando c'è da prendere decisioni impopolari in materia scolastica è l'estate il momento più critico.
Dunque è proprio in questo momento di calma apparente che bisogna cominciare ad agire, per evitare che ci piovano addosso come sempre decisioni inaspettate ad anno scolastico iniziato.
Vi invitiamo inoltre a porre attenzione ai processi di "regionalizzazione" della scuola...
Anche il TG5 denuncia la cristallizzazione delle GaE sollevata dall’ANIEF
09 maggio 2008 - ANIEF - comunicato su orizzontescuola
Il servizio del TG5 denuncia in maniera inequivocabile l’insensatezza della chiusura delle GaE come si evince dal ritorno di 10.000 insegnanti al SUD a seguito dell’abolizione del punteggio di montagna e della cristallizzazione delle graduatorie, recentemente censurata con due ordinanze dal Consiglio di Stato su ricorsi promossi dagli avvocati Ganci, Miceli e Tarsia patrocinati dall’ANIEF.
Nel Centro-Nord vi sono insegnanti laureati che insegnano e specializzandi SSIS che non possono insegnare perché esclusi dalle Graduatorie, mentre al Sud la lista dei supplenti è 3 volte superiore al resto d'Italia…
Gli insegnanti oltre a essere precari sono pure reclusi …
Il nuovo Governo dovrà trovare una soluzione prima del prossimo aggiornamento delle Graduatorie.
Nel frattempo, si attende l'udienza di merito del Tar Lazio sul ricorso presentato dall'ANIEF, per cui sono aperti gli interventi ad adiuvandum per avere giustizia…
E i precari mobili si muovono con petizioni, dibattiti e altro…
sabato 26 aprile 2008
mercoledì 23 aprile 2008
A "colloquio" coi politici
Su segnalazione di un utente, prima delle elezioni abbiamo
postato due interventi sui blog aperti
dai due maggiori schieramenti:
nello spazio aperto dal PD sul tema I giovani e la conoscenza
e su quello aperto dal PDL nella sezione Istruzione
Negli interventi è stato sottolineato che il Coordinamento
rappresenta un gruppo di docenti di diversi colori politici
che ritiene importante riportare il diritto alla mobilità
degli insegnanti precari sul territorio nazionale.
Invitiamo tutti gli interessati a lasciare un commento
nei topic segnalati
giovedì 27 marzo 2008
Graduatorie scongelate: il CdS emana una nuova ordinanza
Si riporta uno stralcio del comunicato dell'ANIEF:
"Graduatorie scongelate: il Consiglio di Stato emana una nuova ordinanza a favore dello spostamento del punteggio da una classe concorsuale ad un’altra*
E’ stata così confermata la teoria secondo cui le graduatorie ex-permanenti, pur trasformate ad esaurimento, non possono essersi cristallizzate, come se fosse avvenuta una glaciazione!
[...]
Proprio invocando tale importanti precedenti, i nostri avvocati potranno chiedere nuovamente la trattazione urgente dei ricorsi pendenti innanzi al Tar Lazio, allo scopo di ottenere - prima della prossima stipula dei contratti a tempo determinato ed indeterminato – una sentenza che, rispecchiando il contenuto delle ordinanze di accoglimento del 15 Gennaio e del 18 Marzo 2008, confermi il generale principio dispositivo che riconosce ai docenti la possibilità di modificare le scelte già compiute circa la graduatoria ove far valere i punteggi già dichiarati
[*download: l'intero documento in formato *.doc]
lunedì 10 marzo 2008
A "colloquio" coi politici
De Simone non ha risposto al nostro intervento, Folena invece ha risposto al nostro topic giustificando l'imposizione del vincolo che penalizza i trasferimenti interprovinciali con la stessa motivazione pretestuosa avanzata dal MIP, ovverosia la necessità di stabilizzazione in vista delle assunzioni programmate.
Che l'argomentazione sia pretestuosa è un dato che emerge in maniera evidente dalla lettura del Quaderno bianco sulla scuola, da cui si evince che al Sud sono previsti forti tagli dovuti ad una razionalizzazione della spesa legata anche alle previsioni demografiche, che indicano una forte diminuzione degli studenti nelle regioni meridionali. Una contraddizione ampiamente svelatasi già dall'inizio del 2008.
Non abbiamo rinunciato e sul forum aperto con Gino Sperandio, un altro deputato di RC, specializzato in diritto del lavoro, che si occupa da tempo anche delle lotte contro la privatizzazione dei servizi in particolare dell’istruzione pubblica, abbiamo finalmente ottenuto con il nostro intervento un riconoscimento:
Credo che ci voglia, in coerenza con le misure di stabilizzazione che porteranno alla immissione in ruolo di 50.000 docenti quest'anno ad affrontare più complessivamente la partita, e in questo va inserita la quesione del diritto alla mobilità.
Da parte nostra cercheremo di muoverci in parlamento per dare certezza ad una categoria che in cui vi sono migliaia di persone (magari che hanno vinto un concorso) che da anni si trovano ad attendere di anno in anno una cattedra. Peraltro, continuate a segnalare le questioni ai compagni De Simone e Folena che le stanno seguendo nella commissione parlamentare competente. Con ciò non voglio scaricare ad altri le questioni che ponete ma penso che vadano seguite con la dovuta cura che i sompagni della commissione cultura hanno."
Forse non coinvolto dai compromessi in seno alla Commissione Cultura l'On. Sperandio ci dà ragione!
***
2006: Anno europeo della mobilità dei lavoratori
"Il mercato del lavoro dell’Unione europea è caratterizzato da alti livelli di disoccupazione in alcuni settori e regioni, e da carenza di competenze e manodopera in altri. Per conseguire l’obiettivo di garantire posti di lavoro migliori e più numerosi, l’Europa ha bisogno di una maggiore mobilità del lavoro.[...]
La mobilità geografica [lo spostamento di lavoratori da una regione all’altra nello stesso paese oppure lo spostamento in un altro paese] tenderà probabilmente ad aumentare, considerata la sempre crescente globalizzazione.[...]
L’Europa deve pertanto trovare necessariamente il modo di facilitare la mobilità geografica attenuando i rimanenti ostacoli di qualsiasi ordine essi siano: giuridico, pratico, sociale o comportamentale."
Sul da farsi la UE sembra avere le idee chiare
"L’Unione europea, scegliendo il 2006 come Anno europeo della mobilità dei lavoratori, intende conseguire tre obiettivi concreti:
- Aumentare la sensibilizzazione :
- sui diritti dei lavoratori alla libera circolazione fra gli Stati membri;
- sulle attuali possibilità di mobilità geografica e del lavoro e sugli effettivi servizi di supporto alla mobilità;
- sulle barriere che si frappongono ai potenziali lavoratori mobili, sia all’interno degli Stati membri che fra di essi, e sulla necessità di interventi da parte dei servizi di supporto.
- Promuovere lo scambio di buone pratiche tra le categorie interessate, in particolare istituzioni e autorità pubbliche, parti sociali e settore privato.
- Promuovere uno studio approfondito sulle dimensioni e sulla natura della mobilità geografica e occupazionale nell’Ue."
Insomma la scelta del MIP appare proprio in controtendenza: al posto di intervenire per migliorare i servizi di supporto alla mobilità geografica dei precari della scuola, lo Stato italiano sceglie di vincolarli al territorio. Acuti.
Il diritto alla mobilità
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo
Articolo 13
1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese.
(e se è valido fra Stati come potrebbe non esserlo fra province di uno stesso Stato?, ndr)
Articolo 21
2. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio Paese.
Articolo 23
1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione
***
Costituzione italiana
Articolo 120
La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni [cfr. art.16 c.1], né limitare l'esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale.
***
In Italia la mobilità lavorativa e quindi la possibilità di spostarsi su tutto il territorio nazionale è sancita dalla Legge ed applicata ordinariamente per tutti i lavoratori delle pubbliche amministrazioni. Anche gli insegnanti di ruolo hanno la possibilità ogni anno di chiedere il trasferimento in altre province. Non si capisce perché i lavoratori precari dovrebbero perdere questo diritto.
***
Inoltre il diritto alla mobilità sociale e al lavoro è riconosciuto e sostenuto dai Trattati dell'Unione Europea, nei quali si parla di mobilità fra Stati.
E' mai possibile che dei principi come quello del diritto alla mobilità debbano trovare un limite nel confine amministrativo di una provincia all'interno di uno stesso Stato?
dal Trattato che istituisce l'Unione Europea
CAPO 2: IL FONDO SOCIALE EUROPEO
Articolo 146
Per migliorare le possibilità di occupazione dei lavoratori nell'ambito del mercato interno e contribuire così al miglioramento del tenore di vita, è istituito, nel quadro delle disposizioni seguenti, un Fondo sociale europeo che ha l'obiettivo di promuovere all'interno della Comunità le possibilità di occupazione e la mobilità geografica e professionale dei lavoratori, [...].
CAPO 3: ISTRUZIONE, FORMAZIONE PROFESSIONALE E GIOVENTÙ[...] 2. L'azione della Comunità è intesa:
- a favorire la mobilità degli studenti e degli insegnanti [...];
venerdì 7 marzo 2008
ANIEF: Bozza di Decreto Ministeriale integrativo al DdG del 16 marzo
In autunno (2007) l'ANIEF ha presentato una
Bozza di Decreto Ministeriale integrativo al DdG del 16 marzo 2007
Il Ministro della Pubblica Istruzione
VISTA la tabella di valutazione dei titoli approvata con D.M. n. 27 del 15 marzo 2007, allegata al D.D.G. 16 marzo 2007;
VISTO in particolare, il comma 2 all’art. 3 che vieta lo spostamento dei 24 punti, già attribuiti per abilitazione conseguita presso le Scuole di Specializzazione, da una graduatoria ad altra,
DATA l’ordinanza della Sesta Sezione del Consiglio di Stato N. _____ del 15 gennaio 2008,
CONSIDERATO che la trasformazione delle graduatorie permanenti ad esaurimento non muta la natura delle stesse che per giurisprudenza consolidata non danno luogo a rapporti esauriti o definiti,
RITENUTO di dover integrare detto decreto, consentendo lo spostamento dei 24 punti, già attribuiti per abilitazione conseguita presso le Scuole di Specializzazione e del servizio già riconosciuto da una graduatoria ad altra, nonché lo spostamento del servizio già dichiarato, il trasferimento ad altra provincia ai sensi del comma 6, art. 1, valido anche per il secondo biennio di vigenza delle suddette graduatorie (2007-2009), e il riconoscimento del servizio prestato contestualmente per almeno un biennio durante i corsi di Scienze della Formazione Primaria
D E C R E T A :
per i motivi esposti in premessa, la soppressione del seguente testo al comma 2, art. 2 del DdG del 16 marzo 2007 «Non è possibile, invece, spostare i 24 punti, già attribuiti, da una graduatoria ad altra» e del punto 1) di cui alla nota MPI prot. n. 5485 del 19 marzo 07 «Con la riapertura dei termini sarà consentito, per l’ultima volta, di iscriversi nelle graduatorie permanenti, trasformate in graduatorie ad esaurimento. Nel successivo biennio scolastico 2009/2011 si potrà solo aggiornare il punteggio o trasferire la propria posizione in altra Provincia, ma in “coda” a tutte le fasce».
Il presente decreto è affisso all’albo degli Uffici scolastici regionali ed inserito sul sito INTERNET del MPI all’indirizzo www.pubblica.istruzione.it e sulla rete INTRANET. IL MINISTRO
martedì 4 marzo 2008
L'emersione della disfunzione: la Gilda di Napoli
(dall'articolo inviato da Libero Tassella)
L'emersione della disfunzione: il Consiglio regionale della Puglia
Nell'OdG del 13.02.08 si legge, tra l'altro:
"Il Consiglio regionale della Puglia [...] INVITA il Ministero dell'istruzione, il Ministero dell'Economia e Finanze a: [...] c) riaprire le graduatorie permanenti a esaurimento per consentire al personale precario l’inserimento in una seconda provincia, oltre quella di attuale appartenenza; ciò perché, mentre in Puglia le graduatorie permanenti si sono ampliate dell’8 per cento e molti precari rischiano conseguentemente di restare senza prospettive di lavoro, al Nord si stanno assumendo docenti che non hanno ancora acquisito il titolo di studio;[...]"